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Che cos'è l'ottimizzazione della pianificazione nei call center?

Il Workforce Management (WFM) nei contact center: come l'ottimizzazione matematica allinea i tuoi operatori alle previsioni di chiamate in entrata.

Che cos'è l'ottimizzazione della pianificazione nei call center?

Nel settore dei contact center (Call Center) e della gestione delle relazioni con i clienti, l'ottimizzazione della pianificazione è universalmente nota come Workforce Management (WFM). È una disciplina altamente scientifica e matematica che consiste nell'allineare dinamicamente il numero di operatori presenti alla curva previsionale dei flussi di chiamate in entrata.

L'obiettivo è risolvere un'equazione finanziaria e operativa complessa: ridurre al minimo i tempi di attesa dei clienti (per garantire la soddisfazione e rispettare gli SLA) senza però generare un esubero di personale (operatori inattivi che comportano costi elevati per l'azienda). In un contesto in cui ogni secondo di attesa conta, l'ottimizzazione algoritmica è l'unico modo per gestire efficacemente le prestazioni.

La modellazione matematica e la legge di Erlang C

Il volume delle chiamate non è mai lineare. Subisce variazioni estreme a seconda dell'ora, del giorno o in seguito a eventi di marketing. L'ottimizzazione WFM inizia con una previsione accurata, suddividendo la giornata in intervalli rigidi di 15 o 30 minuti.

Per calcolare il fabbisogno di personale per ciascun intervallo, gli algoritmi si basano su modelli matematici complessi, il più famoso dei quali è la formula Erlang C. Questa formula tiene conto del volume di chiamate previsto, del tempo medio di gestione (AHT) e dell'obiettivo di Qualità del Servizio (QS) target (ad esempio: "l'80% delle chiamate deve ricevere risposta entro 20 secondi"). Il risolutore posizionerà quindi i turni di lavoro degli operatori per adeguarli il più fedelmente possibile a questa curva di carico.

Il routing basato sulle competenze (Skills-based routing) e l'omnicanalità

Un call center moderno non gestisce più soltanto la voce, ma anche e-mail, chat dal vivo e social network (omnicanale). Inoltre, gli operatori presentano profili molto variegati: padronanza delle lingue straniere (inglese, spagnolo), livelli di competenza tecnica (Supporto L1, L2, L3) o specializzazione nella retention dei clienti.

L'ottimizzazione della pianificazione deve garantire che ogni "coda di attesa" (queue) disponga di un numero sufficiente di operatori qualificati in qualsiasi momento. Il risolutore matematico gestisce queste matrici di competenze per assegnare dinamicamente gli operatori polivalenti (blending) dove la necessità è più critica, evitando così che una coda di attesa vada in sofferenza mentre un'altra è in sovraorganico.

La gestione millimetrica dell'attrito (Shrinkage) e delle pause

In un call center, se tutti prendono la pausa caffè contemporaneamente, il livello di servizio crolla all'istante. La pianificazione deve quindi sfalsare e incastrare i tempi di pausa, i pranzi, le sessioni di coaching e le riunioni di team (briefing) per garantire una copertura costante.

È inoltre fondamentale calcolare e integrare il tasso di improduttività (shrinkage). Lo shrinkage rappresenta tutto il tempo in cui un operatore viene retribuito ma non è disponibile per gestire le chiamate (ferie, malattie, corsi di formazione, guasti informatici). Se il vostro calcolo Erlang indica che servono 100 operatori per rispondere alle chiamate e il vostro shrinkage è del 30%, in realtà dovrete pianificare 143 operatori per raggiungere i vostri obiettivi.

Il monitoraggio Intraday e la flessibilità operativa

La pianificazione iniziale sopravvive raramente alla realtà della giornata. Il monitoraggio "Intraday" consiste nel reagire in tempo reale agli imprevisti: un picco improvviso di chiamate dovuto a un guasto di rete o un'epidemia di influenza nel team.

Il pianificatore può utilizzare il risolutore per ricalcolare all'istante gli orari, spostare le pause, annullare la formazione non critica o richiedere straordinari mirati. Questa agilità algoritmica è indispensabile per salvare la qualità del servizio della giornata mantenendo sotto controllo i costi di produzione.

In conclusione

L'ottimizzazione WFM nei call center è un esercizio di alta precisione matematica. È l'unica garanzia di un servizio clienti reattivo, professionale e redditizio. Automatizzando la complessità dei calcoli di Erlang e del routing basato sulle competenze, l'intelligenza artificiale consente ai supervisori di concentrarsi sulla loro vera missione: l'affiancamento, il coaching e la crescita professionale dei propri operatori.

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